STEFANIA SUVERO

La Lalla

Nella Milano degli anni Sessanta, Lalla, al secolo Mafalda Malinverni, un'attempata signora ancora piena di vita e vitalità, vive una seconda giovinezza dopo la dipartita del marito, uomo oppressivo e dispotico.

Lalla è una pittrice, una donna intelligente e piena di voglia di vivere che, finalmente, può concedersi la libertà di condividere con chi le piace un viaggio, un vernissage, un soggiorno nella sua amata Costa Azzurra. Preoccupati dall’emorragia di denaro dal conto corrente, i suoi figli, Pierfederico e Carlotta, riescono con l’inganno a convincerla a ritirarsi a Villa Cozzi, una residenza nobiliare sul lago di Como riadattata a casa di riposo per attempati benestanti.

Il carattere ribelle di Lalla non l’aiuta nella convivenza con gli strampalati coinquilini e lei, con la sua inarrestabile verve, mette in atto mille bizzarre strategie per tentare l’evasione, portando lo scompiglio nella vita tranquilla e abitudinaria degli ospiti. Ci riuscirà? Viva la vita!

Stefania Suvero ha sempre amato scrivere. Alle elementari teneva un diario in cui ogni giorno riportava emozioni e situazioni con parole e disegni. Anche la pittura è da sempre nelle sue corde, passione che ha concretizzato nel laboratorio di ceramica artistica dove lavora., dove vivo da molti anni. Ha partecipato a manifestazioni e concorsi letterari ed è stata più volte finalista nel concorso nazionale “Mirella Ardy”, classificandosi al secondo posto nel 2015 con la novella “Celestina”.
Nata in Liguria, da molti anni vive nel milanese.

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